Il cibo è tradizione, e bellezza



La stratificazione temporale, all’interno della quale il territorio capaccese e la sua storia hanno subito notevoli cambiamenti, ha fatto si che ogni lascito culturale e artistico – rimasto in eredità dalle diverse popolazioni arrivate a Paestum da ogni parte del mondo – restasse vivo in ogni aspetto delle nostre tradizioni, anche in quelle culinarie.

La città di Paestum, soprattutto fuori dalle antiche mura, conta centinaia di ristoranti, agriturismi, trattorie, piccoli laboratori dediti alla trasformazione di cibi e prodotti alimentari. Riconosciuto come il centro più importante al mondo per la produzione della mozzarella, e dei più disparati prodotti caseari, la città di Capaccio-Paestum negli ultimi anni è stata in grado di proporre all’attenzione nazionale diverse case vinicole, che non solo hanno rilanciato l’economia di una zona prettamente turistica ma hanno agito da traino anche per tutte le altre attività del settore gastronomico (enoteche, cooperative per la lavorazione di cibi biologici, recupero di edifici antichi dediti all’antica cucina cilentana).

L’offerta per i tanti visitatori, stranieri e non, è ormai davvero ampia. Dai classici menù ispirati alla dieta mediterranea ai prodotti biologici propri dei ristoranti vegani, dalla raffinata cucina a base di pesce alle piccole trattorie dov’è possibile gustare piatti tradizionali come il famoso carciofo di Paestum, oltre a una sconfinata gamma di prodotti di assoluta qualità (oli, confetture e dolci, piatti tipici, liquori, salumi e carni).