Capo di fiume



È probabilmente il luogo simbolico per eccellenza dell’intero territorio capaccese. Se è vero che Poseidonia, l’antica Paestum, fu fondata nel V sec. a. C., i primi insediamenti umani alle pendici del Monte Calpazio risalgono all’età del ferro, verso il IX secolo a.C. Un gruppo di agricoltori, infatti, si stabilì a valle del monte, proprio nei pressi delle sorgenti del Capo di fiume. 

Le acque della sorgente, ricche di carbonato di calcio, formano un laghetto su banchi travertinosi, dovuti all’azione delle correnti. In questa zone di territorio calcareo venivano estratti i travertini impiegati per la costruzione di edifici e strade nell’antichità, come nel medioevo. La stessa Poseidonia è stata costruita su un banco calcareo generatosi a causa della stagnazione delle acque della sorgente. 

Si pensa che il nome Capaccio derivi proprio dal nome della sorgente, Caput Aquae o Caput aquis (capo delle acque). In seguito ad alcuni ritrovamenti di offerte votive si pensa che a Capo di fiume era ubicato un santuario, a tipologia rurale, dedicato a una divinità femminile, forse Demetra o Persefone, probabilmente del periodo lucano. Nei pressi della sorgente si trovano anche elementi del periodo romano.