Fiume Sele



Il fiume che da il nome alla famosa Piana del Sele, si estende da Salerno a Paestum, delimitando il confine nordovest di Capaccio. Nasce tra i monti Picentini, a circa 450m d’altezza, per sfociare poi nel Mar Tirreno dopo un percorso di circa 70km. Le acque del fiume, dopo la bonifica effettuata durante il ventennio fascista, irrigano l’intera pianura del territorio capaccese e sono la principale fonte idrica della campagna pugliese. Poco più a nord della foce, nei pressi di Persano, si trova una suggestiva oasi naturalistica. 

Fu proprio grazie alla bellezza paesaggistica e alla fertilità dei terreni irrigati dal fiume che verso la fine del VII sec. a.C., un gruppo di Achei provenienti da Sibari, una colonia greca presente lungo la costa ionica, decise di costruire un santuario dedicato alla dea Hera.
Nel corso del VI sec. furono costruiti altri edifici di culto e soprattutto le prime strutture abitative dedicate all’accoglienza dei pellegrini. 

Il fiume Sele diventa così una linea di confine naturale tra il territorio dei Greci, presente sulla riva sinistra, e quello controllato dagli Etruschi, sulla riva destra, verso l’odierna Pontecagnano.